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Giacciano con Baruchella

Giacciano con Baruchella deriva dall’unione, effettuata nel 1859, di ben tre centri abitati: Baruchella, il maggiore, Giacciano e Zelo.

La sua storia è legata strettamente all’acqua e alle opere di bonifica condotte nel corso di circa quattro secoli per rendere questo angolo di Polesine abitabile e per dare impulso all’economia basata principalmente sull’agricoltura.

Alla nobile famiglia Bentivoglio d’Aragona si devono, oltre alle opere di bonifica, anche la costruzione della chiesa parrocchiale in stile neoclassico di San Ippolito Martire a Giacciano, dove si trova un pregevole organo del Callido e la tomba del marchese Carlo Guido Bentivoglio la cui lapide è costituita da un bassorilievo conosciuto come la “Dolente”, realizzato su bozzetto di Antonio Canova.

Fatto costruire nel 1734 come residenza di campagna dalla stessa famiglia, è il grande complesso rustico di Corte Bentivoglio, oggi Milan, a Baruchella. Sempre a Baruchella si trova la bella chiesa, anch’essa in stile neoclassico, dedicata a San Pietro Martire.

Zelo invece si caratterizza per il bel ponte asburgico sul Tartaro.