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Rovigo

Rovigo è chiamata “Città delle rose” a ricordo di quel verso dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, che la definì la “terra, il cui produr di rose Le diè piacevol nome in greche voci”.

Il capoluogo di provincia è una città capace di sorprendere tra storia, natura e mitezza dei suoi abitanti. 

Nei secoli scorsi fu città murata e per capirlo basta salire sulla Torre Donà, che insieme a Torre Grimani, sono l’emblema dell’antico Castello medievale. 

Il centro storico rispecchia l’architettura tipica veneta tra piazze e portici: Piazza Vittorio Emanuele, con palazzi e loggiati importanti come la Torre civica e la Loggia dei Nodari (sede del Municipio), Palazzo Roverella, Palazzo Roncale, Palazzo dell’Accademia dei Concordi, Palazzo della Gran Guardia e Piazza Garibaldi con il Palazzo Pretorio, oggi sede della Camera di Commercio e il Teatro Sociale

Tante le chiese da scoprire, una prima di tutte si trova in Piazza XX Settembre ed è il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, dalla pianta ottagonale denominata “La Rotonda”, valorizzata all’interno da un doppio ciclo pittorico che lascia senza parole rispetto alla semplicità dell’esterno. 

Imperdibile è anche il Monastero degli Olivetani, con il suo chiostro del XIII secolo e – situato al suo interno – il Museo dei Grandi Fiumi, dove è possibile trovare le testimonianze della storia millenaria di queste terre.

L’ultimo ventennio ha visto molti luoghi animarsi – lungo l’intero arco dell’anno – da un susseguirsi di importanti mostre d’arte e di festival: eventi che donano un valore aggiunto alla Città che, grazie alle sue piccole dimensioni, non perde il suo tratto caratteristico di genuinità e tradizione. 

Infine, oltre ai percorsi ciclopedonali che permettono di visitare la città a piedi o in bicicletta, Rovigo è anche punto di partenza per la ciclovia “La Via del Mare (I3)” e tappa sia del Cammino di Sant’Antonio , che della Romea Germanica.